Il Centro di Aggregazione Giovanile Tetris PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 13 Luglio 2011 14:44

Il TETRIS è uno spazio di aggregazione e socializzazione nel quale ogni pomeriggio ragazze e ragazzi dai 12 ai 18 anni si incontrano per trascorrere assieme il loro tempo libero. Uno “spazio educativo” che offre loro la possibilità di sviluppare esperienze relazionali e formative capaci di sostenerli nella definizione della loro identità, nella capacità di sperimentarsi, di intervenire costruttivamente nella loro sfera affettiva, sociale, culturale e progettuale. Le/i protagoniste/i assoluti del Centro sono le/i ragazze/i stessi, sostenuti da una equipe professionale composta da Educatori e Psicologi.

Il TETRIS propone attività ludiche, culturali, espressive e socializzanti: le ragazze  e i ragazzi partecipano ad attività strutturate (Laboratorio writing – Corso di fonia – Laboratorio chitarra – giochi di relazione – sostegno scolastico etc…), ascoltano musica, vedono film, partecipano a tornei sportivi, navigano in internet, propongono e organizzano attività, feste, eventi, concerti, uscite o semplicemente “stanno” assieme ad altri adolescenti, “incastrandosi” come i pezzi colorati del famoso gioco che, anni fa, un gruppo di loro decise di riprendere per dare il nome al Centro.

La ragazze e i ragazzi che entrano al TETRIS si riconoscono in uno spazio aperto che, include, ascolta e accoglie desideri, aspettative e bisogni dei giovani: ogni attività è “partecipata” dalla progettazione, alla realizzazione alla gestione.

Il TETRIS ha il compito delicato di mettere in movimento, in comunicazione, di fare insieme: è luogo di autopromozione del protagonismo e della progettualità delle ragazze e dei ragazzi, ma anche nodo per una progettualità più ampia che vuole riprodurre partecipazione, autopromozione della comunità, formare soggetti protagonisti della vita sociale del territorio.

Il Centro Giovanile si intreccia a molte “vite” e ne condivide alcune esperienze, in una quotidianità ampia e complessa. Di questa complessità se ne trovano segni soprattutto nella dimensione culturale–esistenziale e la persona già da giovane, di fatto, si gioca tra più identità e si definisce attraverso frammenti di esperienza. La relazione educativa ne è una componente fondamentale e viene per questo assunta dal progetto come la metodologia che sottende a tutte le azioni implementate. Queste azioni sono pensate con riferimento ad un metodo educativo–formativo capace di porre la persona al “centro” per restituirle e confermarle il valore insostituibile della responsabilità personale, che caratterizza l’“agire umano”, ed educarla alla gestione personale e responsabile della propria esistenza.

 

 

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 18 Luglio 2011 11:53